Come assaggiare l’olio
I sensi coinvolti
I sensi impegnati nella degustazione dell’olio sono: Olfatto, Vista e Gusto. L’analisi sensoriale è un esame che ci permette di mettere in evidenza le proprietà organolettiche degli oli attraverso gli organi dei sensi.
L’olfatto
Per l’olfatto l’organo coinvolto è la parte posteriore della cavità nasale. Per l’analisi olfattiva è indispensabile aspirare con entrambe le narici e ripetere dopo un certo periodo di tempo, in quanto l’olfatto tende facilmente all’assuefazione anche se provvisoria.
La vista
Attraverso la vista si mettono in evidenza tre caratteristiche: Colore, Limpidezza e Densità. Il colore può andare dal verde al giallo…ma bisogna ricordare che il colore non è un indicatore assoluto di qualità.
Il gusto
Attraverso il gusto possiamo percepire: l’amaro sulla parte posteriore della lingua, il dolce sulla punta, il salato sul dorso della parte anteriore e l’acido sui margini.
La pratica
Si mettono pochi grammi di olio nell’apposito bicchiere. Si riscalda l’olio nel bicchiere coprendolo e agitandolo. Dopo averlo riscaldato, si assumono poche gocce di olio in bocca, senza mai deglutire. In seguito, sì inspira molta aria e lo si fa roteare in bocca il tempo necessario per portarlo a contatto con tutte le papille gustative della lingua espirando e inspirando aria. Al termine si espelle l’olio negli appositi contenitori.


